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Ventitré ostacoli per scovare la vera “Bestia” domenica 22 aprile a Miane (TV)

La “mud run” firmata Maratona di Treviso cerca gli Orsi e i Lupi più tenaci

Con “La Bestiolina” divertimento per tutti; la gara competitiva è valida come prova tricolore

Una sfida all’ultimo ostacolo, cioè al 23esimo. Tanti saranno infatti le “barriere” che i partecipanti de La Bestia dovranno affrontare domenica 22 aprile a Miane, nel trevigiano, per uno degli appuntamenti più divertenti della stagione. E anche importanti, visto che l’evento firmato da Maratona di Treviso, sarà valido come prova del campionato italiano OCR (corse ad ostacoli). Dal Tire Jump all’Hay Bales Jump, dal Balance Log One ai Logs Carry, dallo Spider Wall all’Hammer Slide, dal Big Tire alle Parallele, dal Balance Log Two alle Ninja Board, dal Rope Wall al The Creek, dal Barbed Wire al Covered Creek, dalla Fangaia al Log Wall, dalla Bilancia alla temutissima Peg Board, dal Tire Crawl alla Cima, dal Monkey Bar allo Sternum Checker e allo Slope Wall. Nomi per la maggior parte stranieri ad indicare gli ostacoli da affrontare per coloro che parteciperanno alle versioni Lupo (un unico giro ad ostacoli di 9 chilometri) e Orso (primo giro solo corsa, secondo giro con ostacoli). Lo start della prima gara avverrà alle 9.55 in via Cal Di Mezzo, area Pro Loco.
Le abilità da mettere in campo saranno molte, ma il filo conduttore sarà soprattutto quello del divertimento. Si salterà all’interno dei copertoni, si salteranno le balle di fieno, si correrà restando in equilibrio sui tronchi (tronchi che in un’altra “stazione” saranno da trasportare), bisognerà affrontare un muro laterale aggrappandosi agli appigli, bisognerà spostare un tronco di legno su una guida con un martello, bisognerà ribaltare copertoni grandi, ci si sposterà su delle parallele di legno utilizzando la sola forza delle braccia, si supererà un tronco obliquo senza perdere l’equilibrio, si salterà da un pannello obliquo all’altro, bisognerà salire un muro con l’ausilio di una corda e suonare con la mano la campanella posta in cima, ci sarà da percorrere un torrente con tanto di cascatella finale da superare, si striscerà sotto il filo spinato e sotto la rete posta sul greto di un torrente, si attraverserà una fangaia, ci sarà un muro di tronchi da scavalcare, bisognerà superare una tavola restando in equilibrio. Passaggio delicato la temutissima “peg board”, una trave forata da superare utilizzando i pioli da inserire nei fori. I partecipanti dovranno poi strisciare sotto i copertoni, attraversare una vasca d’acqua usando le cime, superare le Monkey Bars usando le braccia e restando sospesi, affrontare lo Sternum Checher e scavalcare un muro inclinato. La gara “Lupo” (valida come seconda prova del campionato italiano OCR) sarà proposta nella versione sia competitiva che non competitiva, individuale e a squadre; quella “Orso” (trail running più percorso ad ostacoli) potrà essere affrontata singolarmente o in coppia nella modalità a staffetta.
Un vero e proprio percorso di guerra che vedrà però una versione più soft e accessibile a tutti con la Bestiolina, una versione “mini” di 4 chilometri con 16 ostacoli (copertoni, balle di fieno, parallele, tronchi obliqui, pannelli obliqui, muro da salire con la corda, filo spinato, rete sul greto del torrente, fangaia, muro di tronchi, bilancia, copertoni, vasca d’acqua, Monkey Bars, Sternum Checher e muro inclinato). Per la prova non competitiva non sono previste penalità varie o squalifiche (salvo comportamento antisportivo o pericoloso nei confronti di altri partecipanti), anzi è ammesso che i partecipanti si diano una mano per superare gli ostacoli più difficili.
L’evento, organizzato dall’Asd Trevisomarathon con la gestione tecnica di Maratona di Treviso scrl, il patrocinio del Comune di Miane e la collaborazione della Pro Loco di Miane, è sostenuto da Mèthode, San Benedetto, Pasta Sgambaro, Autofficina Ghizzo, Newline Logistics e Borgoluce. Media partner è Radio Company. Fondamentale il supporto di Amici sportivi di San Martino, Amici Tempo Libero Sernaglia e Silca Ultralite Vittorio Veneto. Loris Marsura, Dario Ciotta e Sebastiano Parussolo della Fattoria Nonno Bepi hanno gestito il percorso ad ostacoli, con il contributo anche della ditta Alfonso Gallina Scavi per gli scavi. Il percorso trail è stato pulito e tracciato da Mauro Miani insieme ad Alessandro Resera.